IL Prendersi cura:
il benessere del mediatore nell’incontro con l’altro
Rimettere al centro
la persona del Professionista – Mediatore
Non un aggiornamento tecnico, ma uno spazio di lavoro su di sé:
18 ore a forte impronta esperienziale,
articolate in una parte online e in un laboratorio in presenza di 8 ore, attivato in alternativa a Milano e a Verona,
per permettere ai partecipanti di scegliere la sede più vicina mantenendo un impianto formativo comune.
Il filo conduttore è la relazione tra etica, deontologia professionale e benessere: l’ipotesi di lavoro è che un Mediatore coerente con i propri valori, consapevole dei propri confini e capace di prendersi cura della propria dimensione interna sia anche un Professionista più efficace, più presente, più capace di accogliere l’altro senza esserne travolto. In questa prospettiva il percorso introduce e sviluppa il concetto di bellessere: non solo assenza di malessere, ma coltivazione attiva di ciò che rende buono — e bello — il proprio modo di stare nella Professione.
Tutti argomenti che non possono essere estranei alla attività di un avvocato che sa ascoltare ed aiutare il proprio assistito a maggior ragione quando appartiene a categorie fragili (nel contesto del diritto di famiglia e della tutela dei minori).
Attraverso attivazioni laboratoriali, lavoro corporeo e narrativo, esercitazioni in gruppo e momenti di riflessione condivisa, i partecipanti esploreranno:
• l’etica del Mediatore come bussola quotidiana oltre il codice deontologico: la coerenza tra ciò che si è, ciò in cui si crede e ciò che si fa nella stanza di mediazione;
• il benessere professionale come responsabilità e competenza: riconoscere i segnali di usura emotiva, presidiare i propri confini, costruire pratiche sostenibili di cura di sé;
• la capacità di lavorare su sé stessi attivando risorse spesso lasciate ai margini della professione: la creatività e il pensiero laterale come vie per uscire dagli schemi abituali, l’intelligenza emotiva come alfabeto della relazione con sé e con l’altro, il pensiero positivo come postura generativa.
Il percorso si rivolge a mediatori del conflitto che desiderano fermarsi, guardarsi e rimettere a fuoco il senso del proprio lavoro: perché prendersi cura degli altri, in modo autentico e duraturo, è possibile solo se si impara — prima — a prendersi cura di sé.
Corso di 18 ore valido ai sensi dell’art. 24 DM 150/2023 per l’aggiornamento biennale obbligatorio per mediatori civili e commerciali.
Per l’intera partecipazione all’Evento EIMI riconosce:
8 h di aggiornamento professionale continuo e 10 h di supervisione delle quali 4 h valide anche come laboratorio in presenza per la formazione continua dei Mediatori Familiari ex D n. 151/2023 e Regolamento Attuativo EIMI;
n. 8 h di formazione continua dei Co.Ge. ex Regolamento Attuativo EIMI per la Coordinazione Genitoriale;
n. 0.25 CF/ora per effettiva partecipazione fino ad un massimo 4.50 CF per la formazione continua in Mediazione Umanistica ex Regolamento Attuativo EIMI per la MU.

